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Sistema camerale: si alla riforma,  NO ai pasticci

Sistema camerale: si alla riforma, NO ai pasticci

Il 23 luglio a Cagliari indetto presso la Rappresentanza del Governo in Piazza del Carmine, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori delle Camere di Commercio. Di seguito il comunicato dei lavoratori della Camera di Cagliari.

Venerdi 18 Luglio 2014
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Comunicato dei lavoratori della Camera di Commercio di Cagliari

Le organizzazioni sindacali nazionali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno proclamato lo stato di agitazione, e promuovono per il prossimo mercoledì 23 luglio, a Roma, una manifestazione dei lavoratori di tutte le Camere di Commercio italiane.

L’azione scaturisce dalla preoccupazione per l’attuale momento in cui si trovano le Camere di Commercio e per le possibili conseguenze sui lavoratori.

All’incerta situazione che si verrebbe a creare dalla riduzione del 50% del diritto annuale (prevista dal recente Decreto Legge n. 90/2014, entrato in vigore lo scorso 25 giugno) si aggiunge la crescente preoccupazione per la probabile proposta - contenuta nel Disegno di legge-delega di riforma delle P.A. - che dovrebbe prevedere il passaggio del Registro delle Imprese al Ministero dello Sviluppo Economico: nel passaggio non si fa, di fatto, nessuna previsione sul futuro del personale coinvolto, né sui processi di riorganizzazione delle Camere di Commercio.

Le imprese stesse non sono d’accordo con un taglio così drastico del diritto annuale il quale, se non preceduto da una seria e profonda riorganizzazione di tutto il sistema camerale, che vada a colpire sprechi e diseconomie, è destinato inevitabilmente a produrre la perdita dei servizi rivolti proprio alle imprese sul territorio. Lo dicono attraverso le loro associazioni di categoria in uno studio (pubblicato sul Sole 24 ore del 12 luglio scorso) secondo il quale a fronte di un risparmio medio per azienda di € 5,2 al mese, si avrebbe un effetto recessivo per l’economia di tutto il Paese valutabile attorno ai 2,5 miliardi, mettendo a rischio 2.570 posti di lavoro, con un aggravio di spesa per lo Stato (e quindi a carico di tutti i cittadini) di 167 milioni di euro.

Per questo motivo diventa importante per ogni Camera di commercio, continuare e rafforzare le proprie azioni per rendere quanto più visibile la situazione di apprensione in cui ci troviamo.

Al tale fine, e per sostenere con decisione il progetto di riforma e riorganizzazione del sistema camerale, e di difesa dei posti di lavoro, proposti unitariamente da CGIL, CISL e UIL (compresa l’abrogazione dell’art. 28 del Decreto Legge n. 90/2014 per la riduzione del diritto annuale), è stato proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale, ed è stata organizzata per il 23 luglio, a Roma, alle ore 11.00, in Piazza di Pietra, nei pressi di Montecitorio, la manifestazione nazionale alla quale parteciperanno tutti i lavoratori delle Camere di Commercio italiane e di tutto il sistema Camerale italiano.

In contemporanea si terrà a Cagliari, per i lavoratori impossibilitati a recarsi a Roma, una manifestazione davanti alla Rappresentanza del Governo, in Piazza del Carmine. All’assemblea, che avrà inizio alle ore 11.30 e si concluderà alle 14.00, parteciperanno tutti i lavoratori delle quattro Camere di Commercio sarde, ed i rappresentanti sindacali delle organizzazioni territoriali e regionali.

Sono invitati a partecipare tutti i lavoratori del sistema Camerale, tutti i lavoratori del settore pubblico e privato, tutti gli imprenditori ed i professionisti che richiedono al governo il mantenimento ed il miglioramento dei servizi alle Imprese della Sardegna.

Informazioni sulla manifestazione nazionale sono disponibili cliccando qui

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