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Durissima critica delle OO.SS. agli errori dell’Assessore Arru

Durissima critica delle OO.SS. agli errori dell’Assessore Arru

Le OO.SS territoriali FP CGIL, FP CISL e UIL FPL di Cagliari denunciano la grave situazione di disagio e incertezza per gli operatori dell’ATS – Azienda per la Tutela della Salute, generata dall’assenza di corrette relazioni sindacali da parte della RAS.

Sabato 04 Febbraio 2017
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Le OO.SS territoriali FP CGIL, FP CISL e UIL FPL di Cagliari denunciano la grave situazione di disagio e incertezza per gli operatori dell’ATS – Azienda per la Tutela della Salute, derivante dalla totale assenza di corrette relazioni sindacali da parte dell’Assessorato regionale alla Sanità.
Esprimono preoccupazione e contrarietà per il mantenimento, da parte dell’Assessore regionale alla Sanità, di una impostazione che, contraddicendo gli impegni ripetutamente assunti, mostra una sostanziale disattenzione, se non una grave incapacità, nella definizione delle nuove necessarie regole di relazione con le lavoratrici e di lavoratori della Sanità e le loro rappresentanze sindacali nel nuovo contesto determinato dall’istituzione dell’ATS.
Si fatica a capire che, senza la partecipazione e l’attivo coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità, negando i loro diritti e non valorizzandone la professionalità sarà impossibile realizzare una riforma sanitaria che non impoverisca la qualità dei servizi nel territorio.
Si procede con passo claudicante verso l’obiettivo di una trasparente e responsabile definizione della governance contrattuale della sanità sarda e si fatica a capire che occorrono
regole, sedi e procedure contrattuali che assicurino la piena esigibilità di tutti i diritti contrattuali e le certezze necessarie sia per gli operatori che per le Aziende sanitarie e le nuove Aree socio-sanitarie.
Invece di convocare le Organizzazioni sindacali per definire quel protocollo sulle relazioni sindacali che si rende utile ed essenziale nel nuovo contesto organizzativo determinato dalla istituzione dell’ATS,
l’Assessorato alla Sanità con solerzia si prepara ad imporre provvedimenti unilaterali sulla mobilità del personale, mentre il Direttore generale dell’ATS fin dai suoi primi passi agisce discutibilmente e in violazione delle previsioni dei CCNL nei confronti della dirigenza medica.
Eppure sarebbe sensato e corrispondente all’interesse generale riconoscere che le operatrici e gli operatori della Sanità hanno diritto, non solo ad essere rassicurati e tutelati, ma anche a partecipare attivamente alla costruzione del processo di riorganizzazione del servizio sanitario in Sardegna, sia direttamente che, nelle sedi di contrattazione, tramite le proprie rappresentanze sindacali.
Non averlo capito fino ad ora mostra quanto siano gravi i limiti della direzione politica della Sanità in Sardegna e preoccupa per la direzione che si vuole dare alle decisioni di riorganizzazione e di razionalizzazione. Confidiamo che ciò possa essere compreso nelle prossime ore, nei prossimi giorni.

Nel frattempo, le crisi irrisolte nei servizi della sanità pubblica si accumulano, proseguono silenziose ristrutturazioni nella riabilitazione, si fanno avanti i primi licenziamenti nella sanità privata e l’intero comparto Socio-sanitario-assistenziale è lasciato allo sbando.
Le OO.SS. FP CGIL, FP CISL e UIL FPL, insieme alle loro Confederazioni, da sempre rivendicano che siano tagliati sprechi, duplicazioni, clientele e rendite di posizione e che siano rese trasparenti tutte le decisioni di investimento ed avvertono che le lavoratrici ed i lavoratori non sono disponibili a rassegnarsi a un destino incerto, privo di regole ed impoverito dei diritti conquistati in tanti anni di lotte.
Il protrarsi di questa situazione vedrà costrette le scriventi OO.SS a chiamare le lavoratrici ed i lavoratori della Sanità pubblica e privata alla mobilitazione.


Cagliari, 1 febbraio 2017

FP CGIL CISL FP UIL FPL

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